Autore: Virginia Avveduto

Le dieci cose da fare quando arrivi in Sicilia

Le dieci cose da fare quando arrivi in Sicilia

Le dieci cose da fare quando arrivi in Sicilia: 1) Armarsi di pazienza. Ferrovie inefficienti, strade dissestate, cavalcavia crollati, traffico bloccato, segnali stradali sbiaditi, voragini. Dunque, nel momento in cui metti piede nella nostra terra, armati di tanta pazienza. E di un mulo, o di…

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A tutte quelle mamme che…

A tutte quelle mamme che…

Puoi avere il colera, la tubercolosi o la caviglia slogata, per lei le cause saranno sempre le stesse: “Mangi sempre schifezze, vai a letto troppo tardi, e non indossi la maglia della salute!” Puoi indossare tutta la collezione di Armani primavera-estate 2017, per lei sarai…

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Il mondo canta “Bella Ciao” – video

Il mondo canta “Bella Ciao” – video

C’è chi la definisce una canzone “rossa”, come inno partigiano. Chi la colloca originariamente come canto di lavoro delle mondine, le donne che coglievano il riso. In effetti, inizialmente era un brano noto soltanto tra alcuni combattenti di Reggio Emilia e del Modenese. Scrive il…

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Le 10 cose dalle quali non ci siamo ancora liberati

Le 10 cose dalle quali non ci siamo ancora liberati

“Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire“. Queste sono le parole pronunciate il 25…

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Vaccinisti o antivaccinisti, Mac o Windows, vegani o carnivori – Quelli che

Vaccinisti o antivaccinisti, Mac o Windows, vegani o carnivori – Quelli che

  O sei vaccinista o antivaccinista. O stai con il M5S o con il Pd. O tifi la squadra italiana la sera della Champions o sei un gufo. O voti No o voti Sì. O mare o montagna. O guardi la Tv o lo streaming. O…

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La potenza delle immagini: tra diffusione dell’orrore e comprensione del dolore

La potenza delle immagini: tra diffusione dell’orrore e comprensione del dolore

  Nell’aprile del ‘43, nel ghetto di Varsavia, un soldato nazista puntò il mitra contro un gruppo di persone, tra cui un bambino, in prima fila davanti a tutti, con le braccia alzate, un berretto fuori misura, i calzettoni alle ginocchia e un cappottino sgualcito…

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